Il viaggio infinito nel mondo dei libri
Tutti sappiamo cosa successe la mattina del 16 marzo 1978 a Roma, in via Fani.
Anche io, che non ero ancora nata, ogni volta che ne sento parlare sento come se qualcuno mi stesse stritolando i muscoli dello stomaco.
C’è però qualcosa di affascinante nel pensare che dietro quell’azione tanto brutale c’era una preparazione durata mesi e un’organizzazione fatta di persone, proprio come noi.
Andrea Scurosu ha provato ad immaginare i preparativi del giorno prima e gli ha dedicato un breve capitolo, Preparativi della festa, per l’appunto, non lasciando subito intendere che qualcosa di orribile sta per accadere.
Lo si scopre presto, e la tensione si impossessa anche di noi.
Ma essendo La geometria della tensione il titolo di questo racconto, mi sono chiesta cosa significasse durante tutta la lettura, fino a quando la definizione non è emersa dalle paure di uno dei protagonisti: “quella che si avverte quando ci si trova in situazioni che sentiamo di poter controllare, ma che non possiamo capire; geometrica come un quadrato dove i lati sono le possibili spiegazioni, in apparenza diversi, ma, in realtà, identici fra loro”.
Andrea Scurosu ha raccontato il “backstage” del rapimento Moro provando a mettersi nei panni dei carnefici e non delle vittime, cercando di comprenderne i pensieri, le paure e le tensioni.
Una lettura che ci riporta agli anni delle Brigate Rosse e ci fa commuovere ancora una volta; per non dimenticare.
Il racconto lo trovate nell'antologia degli Scrittori Sommersi.
Andrea Scurosu è un ragazzaccio della Torino notturna, come i migliori supereroi post-moderni ha una doppia vita. Di giorno finge di essere un web developer, di notte si trasforma in un ideatore mannaro con il pallino della scrittura creativa di ogni genere: dai fantasy con influenze gotiche alle sceneggiature surreali e comiche. Attualmente scrive per diverse compagnie teatrali e sta creando alcuni racconti e romanzi inediti. Ha 27 anni (la fonte della breve biografia è l'antologia dei Sommersi).
(via dell'immagine da me modifcata: macherubino)
ah! Non lo sapevo :)
Ciao Simo,
Blogosfere fa parte del sole24ore, ed è per questo che compare anche lì :)
Camilla, guarda un po' dov'è stata segnalata la tua recensione a questo racconto?!
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4...ulesView=Libero
si, si simone, ho capito. Ma per fare un parallelo bisognerebbe leggere sia il racconto di andrea sia il libro di Moretti.
quello di andrea è un racconto raccolto nell'antologia dei Sommersi Adel, non un libro a sé
Io sono in lizza per commentare Se fossi figa.. che peraltro non ho ancora ricevuto. Ma vi poso assicurare che il libro di Moretti l'ho letto in una notte. Qualcuno ha gia' letto quello di Scurosu?
ahahahaha!
Sai com'è cara...viene fuori la napoletanità ;)
Hai capito come se la cava Camilla! Della serie, voi fate il lavoro sporco e io... aspetto ;-)))))) Sto scherzando, ovviamente.
E fatelo va. Il parallelo. E poi lo pubblichiamo.
Caspita Adel! Chi meglio di Moretti può raccontare cosa è successo?
E se volte sapere che cosa hanno provato veramente i carnefici durante la preparazione del rapimento Moro vi consiglio anche questo libro:
http://www.brigaterosse.org/brigaterosse/libri/Recensioni/MarioMoretti.htm
anzi ,sarebbe moooolto interessante fare un parallelo.
;)
che bello, un'altra recensione!
alle 09:22
Andrea Scurosu
Salve a tutti, volevo segnalare che ora il racconto è contenuto nella raccolta "Ti presto una storia", pubblicata su Lulu.com
la trovate qui
http://www.lulu.com/product/a-copertina-morbida/ti-presto-una-storia/18896501
Saluti.