Il viaggio infinito nel mondo dei libri
Quando ho iniziato il mio percorso, nei primi mesi pensavo che chiunque avesse un libro nel cassetto. Ed effettivamente, nel marasma dei libri in POD (print on demand, ovvero la stampa di un libro alla volta, che permette di non avere costi iniziali ed è quindi la soluzione ideale per i giovani squattrinati scrittori), si trovano molte "schifezze" (io per decenza alcuni miei scritti li ho distrutti :).
Un amico tempo fa mi disse che navigando, scoprì il libro di poesie della nonna. Sicuramente una nonna hi-tech, ma non è un caso così isolato.
Tra libri di ricette, poesie per l'amata perduta e fiabe in stile Tim Burton, l'autopubblicazione ha aperto le porte a scrittori che prima, si limitavano a tenere per sè i propri manoscritti.
Col passare del tempo, ho scoperto con piacere che, in mezzo a quell'oceano di parole, a volte buttate a caso, esistevano molti autori di talento, snobbati dall'editoria tradizionale e, a volte, ripescati dalla stessa (all'assennato inseguimento del profumo di vendite).
Internet è un grande mezzo, oggi in Italia sono presenti moltissimi operatori (Boopen, Ilmiolibro, Lulu per citare i più conosciuti) e la scelta è ardua.
Sicuramente vale la pensa di provarli, il mio libro è stato scovato da una casa editrice proprio su uno di questi siti (per ora non posso dirvi altro, ma appena possibile vi racconterò tutto).
Vale però anche la pena, prima di autopubblicare il proprio libro, di farsi un esame di coscienza, di cercare di immedesimarsi nei potenziali lettori, di controllare e far controllare quello che si è scritto. E non ad amici e parenti, sempre eccessivamente magnanimi, ma a persone estranee. La critica, costruttiva, è utile per tutti. Se miriamo a diventare scrittori, dobbiamo essere umili e migliorarci, ricordare che, oltre a non smettere mai di imparare, è necessario avere un costante e diretto contatto con la realtà che ci circonda o che fa parte dell'argomento del quale desideriamo scrivere. E soprattutto, non smettere MAI di leggere!
Quindi, scanenate la vostra creatività, ma metteteci sempre il cervello: se una casa editrice dovesse imbattersi nel vostro manoscritto su uno di questi siti, fategli trovare il vostro testo "al top della sua forma".
Un urlo dal profondo dell’ anima vorrei liberare
Esorcizzare il male che si cela in me
Questo peso questo tormento che mi scorre e il cuore avvelena
Il mio volto segna il dolore
il buio non della notte che porta con se l eredita di un alba
ma il buio funesto di un lutto che nella scesa agl’inferi m’ accompagna
Grazie Sara! Buon lavoro a te! :)
Grazie Eleonora per questo post che potrà aiutare parecchie persone a chiarirsi le idee! Oggi l'ho citato in Camaleonte! Buon lavoro e complimenti per il blog.
Scrivi via mail così ci accordiamo: eleonoragandini[at]RIMUOVIQUESTOblogosfere.it
Di nulla! Se non ci si da una mano tra appassionati della letteratura signfica che siamo davvero all'ultimo stadio della civiltà :)
Per le "lezioni" mi farebbe molto piacere. Non posso garantire la continuità (leggere il blog è più veloce che scriverlo, me ne rendo conto) a causa degli impegni sempre troppo numerosi. Ma qualche intervento ogni tanto lo farò con piacere. Chiaramente sotto la tua supervisione, però. E magari su tuo suggerimento. Come nella pallavolo: tu alzi e io provo a schiacciare.
Ciao Christian, grazie per le correzioni. Sarebbe casino se tu potessi fare qualche lezione periodica ai lettori e alla sottoscritta.
Condivido in pieno ciò che hai scritto. Per diventare scrittori, oltre a trovare una modalità economica e che dia visibilità, bisognerebbe innanzitutto avere delle idee da trasmettere e conoscere il mezzo che si utilizza, cioè la lingua italiana.
Penso che questo faccia la differenza tra un buon libro e le "schifezze", come le definisci tu.
A questo proposito, ti faccio notare alcuni errori ortografici e linguistici.
* Il punto è, quanto, effettivamente,
Il punto è: quanto... (vedi http://it.wikipedia.org/wiki/Due_punti)
* quanto, effettivamente, può essere utile per i nuovi autori, provare
Tra il soggetto e il verbo (quanto ... può essere) non va interposta la virgola, se non nel caso di una subordinata o di un inciso (effettivamente). Dopo "autori", quindi, non va la virgola
* Un amico tempo fa mi disse che navigando, scoprì
* scrittori che prima, si limitavano
Stesso discorso. Si può mettere la virgola per trasformare il "navigando" e "prima" in incisi (che, navigando, scoprì ... scrittori che, prima, si limitavano...) o eliminare quella di troppo.
* si limitavano a tenere per sè
Il pronome riflessivo sé si scrive con l'accento acuto (é) e non con quello grave (è)
* (all'assennato inseguimento del profumo di vendite)
Assennato significa pieno di senno, saggio, prudente, maturo... Mi auguro che le case editrici lo siano, ma forse intendevi "affannato".
Come hai detto tu, bisogna sempre essere umili e migliorarsi. E il miglior modo per farlo è di farsi leggere e correggere da estranei. Spero di aver dato il mio piccolo contributo alla tua attività, che continuerò a seguire con piacere.
alle 21:20
Silvia Belli
Sono appena approdata su lulu.com come autrice esordiente, è da tempo che vi seguo, grazie per i consigli. Nei vs suggerimenti per promuovere un'autopubblicazione c'é scritto "mandatemene una copia" - per ora vi invio il link