Il viaggio infinito nel mondo dei libri
Vi segnalo un articolo davvero molto interessante su Il Fatto Quotidiano a firma Federico Mello, che inquadra in maniera molto chiara il fenomeno ebook in Italia:
Secondo le stime rese note a gennaio al DigitalBook World 2011, uno dei più importanti appuntamenti mondiali per per l'editoria digitale, gli eBook in Italia sono sotto la quota dello 0,5 per cento del mercato librario. Vuol dire che ogni 200 libri cartacei, viene venduto un solo eBook.
Riguardo alle vendite fenomenali del periodo natalizio, pubblicizzate da Amazon, Il Fatto Quotidiano riporta una considerazione della quale bisogna tenere conto:
"Il Natale 2009 passerà alla storia come il momento del sorpasso degli eBook ai danni dei vecchi cugini cartacei?" si chiese ai tempi l'italiano bookblog. Diradato il fumo, fu chiaro che il 25 dicembre a pochi viene in mente di ordinare un libro via posta, mentre decine di migliaia erano coloro che, ricevuto un Kindle in regalo, lo avevano testato scaricando due-tre eBook. Più recente l'annuncio dello "storico sorpasso". Lo scorso luglio dall'azienda di Bezos fanno sapere che ormai "ogni 100 libri cartacei 'hardback' sono stati venduti 143 eBook".
Gli hardback, però, sono i famosi libri a copertina rigida, estremamente costosi, ancora abbastanza in uso qui in Italia, ma ormai piuttosto rari negli Stati Uniti.
Interessante anche la valutazione del dato relativo alle vendite di ebook vs paperback:
Amazon può contare sull'80 percento del mercato degli eBook negli Usa. Ma, nonostante il lettore Kindle sia acquistabile soltanto negli Stati Uniti, sono milioni i cittadini del mondo che sono riusciti ad accaparrarsene uno (e questi sono obbligati a comprare gli eBook su Amazon, circostanza che spiega anche il successo dell'eBook presso gli americani).
Vi lascio il piacere di leggere la conclusione direttamente alla fonte, nella speranza che quanto scritto da Federico Mello possa dare vita a qualche discussione di valore per un argomento ancora piuttosto fumoso.
Finalmente un po' di movimento nei commenti del blog ;)
Mi piacerebbe sapere da usa un ebook reader, che tipologie di libri legge: romanzi, manuali o cosa.
I titoli digitali stanno crescendo anche in Italia, sicuro e normale (http://promessedautore.blogosfere.it/2010/12/triplicati-i-titoli-di-ebook-in-italia.html); ritengo però anche ridicolo, prendere sempre come punto di riferimento gli Stati Uniti; piuttosto, ci sarebbe da chiedersi, in Europa e in Paesi più simili a noi, dal punto di vista culturare, come sono messi. Qualcuno ha mai visto dati del genere/articoli?
Bufale affumicate... E se si continua così possiamo contare su parecchi caseifici, mi sa.
Spero vi sia chiaro che:
1-nel mondo anglosassone l'hardcover ha tirature molto più limitate che il tascabile, da noi è l'inverso.
2-l'ebook in Italia è vessato da un'IVA del 20% le piattaforme che lo distribuiscono prendono quanto i librai perché hanno in pugno i clienti, non perché abbiano tutti questi costi. Dunque se gli editori riescono a scontarli del 30% è già tanto. A meno di licenziare chi cerca i libri, li redige, comunca con i giornalisti e i librai per farli conoscere etc...
Dunque non capisco perché preferiate le bufale d'oltreoceano a un articolo critico che ristabilisce un po' il senso delle cose, sbagliando solo sul fatto che Kindle è venduto solo negli USA (alla lettera è vero, l'altro si chiama Kindle international).Molto più corretto delle dichiarazioni di Amazon che tra l'altro gettano nella costernazione persone come i librai, che hanno dedicato tutta la vita alla passione per il libro in cambio di tanta fatica e pochi soldi.
Chi credete che scovi, finanzi, soffra e rischi con gli autori jeff Bezos? No, gli editori.
In realtà si tratta di un articolo pieno di errori e imprecisioni (come il Kindle non commercializzato all'infuori degli USA; o ancora: hardback rari in America? In che senso? Salvo casi particolari tutte le prime edizioni escono in hardback!), probabilmente scritto senza documentarsi prima. (Come fatto notare anche nei commenti all'articolo stesso.)
Direi che per informarsi su questi argomenti è meglio affidarsi a blog/siti specializzati e stampa estera e MAI MAI MAI dare visibilità ad articoli di questo tipo (se si tratta di stampa italiana, accertarsi prima che le informazioni contenute in essi siano corrette). E' molto più dannoso diffondere informazioni sbagliate che non diffondere alcuna informazione.
Grazie per la segnalazione dell'articolo de Il Fatto Quotidiano che mi ero perso. Devo dire che se da un lato capisco perché parlare di "bufala", dall'altro rimango un po' stupefatto. La realtà è che il fenomeno è nuovo: in Italia da pochi mesi sono acquistabili circa 7.000 titoli (a gennaio erano 500); in Francia 50.000; pochi di più in Germania; in Gran Bretagna sono 800.000. Ma tra qualche anno??
Io ho comprato il mio kindle direttamente dagli USA a ottobre e ho già letto una decina di titoli. A Natale ho regalato due lettori di libri elettronici (e-book reader). Ne sono entusiasta. E' vero che sono lo 0,5 e forse meno, ma i vantaggi sono tanti:
- prezzo inferiore (e se le case editrici italiane contineranno a venderli con lo sconto del 30% dal prezzo di copertina, la gente preferirà comprarli cartacei... Non per niente Amazon ha aperto il sito Amazon.it a novembre e non vende e-book ma solo libri cartacei scontati dal 30 al 40% e con consegna gratuita oltre 20 euro)
- un unico contenitore con centinai di titoli (adesso ne sto leggendo quattro contemporaneamente)
- possibilità di leggere giornali (io scarico i feed di vari siti di notizie on line e me li leggo in qualsiasi posto)
- peso inferiore a 300 grammi
- batterie che durano tantissimo (si ricarica quando lo collego al pc per copiare i feed come se fosse una penna USB, in pratica non ho mai fatto una vera ricarica da ottobre)
alle 22:02
Informato dei fatti
Uk 2% FR GER 1% SPA ITA 0,5%.
comodissimi per chi viaggia e legge tre quattro libri al mese